Il 29 Giugno scorso, a seguito del tavolo ristretto con il Dott. Novarino, responsabile del Centro Studi del Forum Terzo Settore, organizzato dal Comitato Regionale CSEN Emilia Romagna abbiamo avuto l'opportunità di intervistare il Presidente Regionale, Dott.ssa Francesca Formuso. Ecco, a caldo, le sue prime impressioni.

Presidente, perché oggi, nonostante il rinvio delle modifiche statutarie un tavolo ristretto con uno dei massimi esponenti del Forum del Terzo Settore ?

Innanzitutto vorrei nuovamente ringraziare il Dott. Novarino per la sua disponibilità, la chiarezza nell'esposizione e per essersi prestato a tutta una serie di domande, a volte anche "scomode", sulle quali un confronto pareva indispensabile. Al di là delle scadenze le modifiche statutarie sono da tempo un tema centrale per l'Ente che non è stato colto impreparato grazie anche alla presenza nel Forum del Vice Presidente Sartini.

Molti suoi Colleghi reputano che sia una Riforma sbagliata e del tutto decontestualizzata. Lei cosa ne pensa ?

Al di là delle chiacchiere da bar o delle discussioni sui Social, che lasciano ovviamente il tempo che trovano, il confronto fatto come quello odierno, sebbene faccia emergere una forte deriva della normativa in favore dell'Impresa Sociale più che sull'associazionismo di base, ha finalmente offerto un testo unico sul quale orientarsi. 

Il cammino, però, è ancora troppo lungo e questo allungare il periodo di transizione diventa un vero problema. Inoltre la normativa appare poco chiara e poco intuitiva per i Presidenti dell'Associazioni più piccole.

Ma se oggi eravamo qui è per dare un segnale : i Dirigenti CSEN Emiliano Romagnoli, oggi presenti nella loro totalità, sono pronti e preparati per accompagnare gli Enti in questo percorso.

Un Ente a vocazione sportiva come il CSEN perché è così attento alla Riforma ?

Anche se a molti è passato di mente, il CSEN è Associazione di Promozione Sociale Nazionale ma, soprattutto, Ente Assistenziale Nazionale. L'olistica, ad esempio, è un settore che ci vede da tempo protagonisti in termini di attività e di capillarità sul territorio. Ma non solo. Operiamo da anni nel sociale anche se, evidentemente, la nostra presenza ingombrante nel Registro CONI sembra far passare in secondo piano tutta una serie di altre iniziative promosse sul territorio decisamente importanti.

Dall'incontro odierno usciamo quindi soddisfatti non solo perché ci sono stati chiariti alcuni aspetti critici di immediata applicabilità ma, soprattutto, perchè che ci è stata confermata, a seguito dell'approvazione del Decreto Crescita, la defiscalizzazione dei proventi specifici del 148 co. 3 Tuir per le nostre affiliate. Ma non solo. 

Ci è stato ulteriormente chiarito che le sedi  ed  i  locali  in  cui  si   svolgono le relative attivita' istituzionali,  purché  non  di  tipo   produttivo, rimangono compatibili con tutte le destinazioni d'uso omogenee  previste dal decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 aprile  1968 ... notevole vantaggio prima riservato alle sole A.P.S. ma ora previsto per tutte le realtà iscritte al RUNTS.

E se leggiamo questo chiarimento con la possibilità per una A.S.D. di diventare E.T.S. iscrivendosi al Registro allora facile capire che anche per le sportive, in termini prettamente pratici, si potranno aprire interessanti ed ulteriori scenari.

A proposito. Nel rapporto sport - terzo Settore quali prospettive per il prossimo futuro ?

Come ci è stato detto sono ancora molte le variabili in quanto fintanto che non sarà attivo il RUNTS, la cui operatività era prevista per Marzo 2020, anche in termini fiscali si potranno solo fare ipotesi. La scelta del rinvio a Giugno 2020, in tal senso, porterà ad una discrasia che potrebbe creare ulteriore confusione.

Al momento comunque esiste un tavolo istituzionale sul coordinamento tra mondo sportivo e terzo settore dal quale, evidentemente, aspettiamo delle risposte alle domande che abbiamo già posto e nel quale pensiamo potremmo dare il nostro contributo con alcuni suggerimenti. Certamente l'esperienza Emiliano Romagnola insegna che non sempre esiste una divisione netta fra i due mondi. Anche in questo senso però il Dott. Novarino ci ha fatto intravedere un futuro molto meno grigio di quanto prospettato dai soliti allarmisti.

In conclusione. A seguito dell'incontro cosa consiglierebbe ?

Come ho avuto modo di dire anche in altri contesti ogni realtà associativa dovrà confrontarsi con la Riforma sia dal punto di vista formale che sostanziale. Molti statuti sono infatti risultati non corrispondenti alla normativa, altri, invece, non erano più allineati con le attività del sodalizio. Questa ri-forma (o meglio questa prima forma organica che vuole essere data al Terzo Settore) però può rappresentare anche un'opportunità per ottimizzare le risorse interne e per aprirsi maggiormente alla collettività. Il CSEN, in questo senso, non fornisce né modelli né "pacchetti", ma un valore aggiunto : il tempo. Tempo che dedichiamo ad incontri e confronti con le Affiliate nella speranza di potergli consentire di perseguire serenamente e più efficacemente le finalità associative nel rispetto della legalità.


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