Dal 1° Gennaio 2019 entrano in vigore nuove disposizioni che vanno ad interessare anche la struttura dello sport italiano. Il Governo ha individuato tre obiettivi principali che si desidera raggiungere a seguito delle suddette modifiche:

  • Porre attenzione alla pratica sportiva di base al fine di favorire stili di vita sani;
  • Incrementare la distribuzione di risorse economiche agli organismi sportivi tramite un meccanismo di auto finanziamento;
  • Semplificare il sistema burocratico connesso all’ambito sportivo.

La Riforma in pratica

Al vertice del Sistema sportivo italiano rimane stabile il CONI: esso è un organismo indipendente e autonomo il cui compito è quello di favorire la preparazione degli atleti in vista dei Giochi olimpici e quindi di promuovere tutte quelle attività che favoriscano tale obiettivo. Anche le Federazioni sportive nazionali continuano a svolgere la propria attività in completa autonomia tecnico-sportiva, in armonia con i principi del CONI e del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).

Una sorte diversa spetta invece al CONI Servizi S.p.a. che, fino alla riforma di Bilancio, risultava essere il principale finanziatore delle attività del CONI, responsabile delle attività economiche, degli impianti sportivi, della Scuola dello Sport e dell’Istituto di Medicina sportiva. Esso infatti viene sostituito da un nuovo ente denominato “Sport e Salute S.p.a.”, a cui viene affidato il compito di gestire gli aspetti economico-finanziari del sistema sportivo italiano.

Sport e Salute:

Governance: i membri del direttivo vengono diminuiti da 5 a 3 persone e saranno scelti dalle Autorità di Governo; nello specifico uno membro verrà nominato dal Ministro della Salute, mentre l’altro dal Ministro dell’Istruzione. Una terza persona svolgerà il ruolo di Presidente e di Amministratore delegato e sarà nominato dall’Autorità di Governo competente in materia di sport.

Mission istituzionale: viene favorita la promozione dell’attività sportiva e di stili di vita sani tramite campagne di prevenzione delle malattie e mediante l’adeguamento delle infrastrutture e degli spazi pubblici i quale devono essere in grado di rispondere alle esigenze di un numero sempre maggiore di fruitori.
Viene inoltre intensificato il rapporto con il mondo della scuola, grazie a proposte didattiche per l’attività fisica, la campagna di sensibilizzazione e ad un maggiore utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni sportive.

Risorse per lo sport: le risorse destinate al sistema sportivo non saranno mai inferiori a 408 milioni di euro annui; queste deriveranno per il 32% dalle entrate fiscali incassate dal bilancio dello Stato; per l’11-13% da concorsi pronostici sportivi, che verranno così riattivati dopo essere stati dismessi alla fine degli anni ’90; infine Sport e Salute provvederà ad autofinanziarsi tramite sponsorizzazioni e organizzazione di grandi eventi.

I prossimi mesi saranno cruciali per mettere in atto i nuovi indirizzi stabiliti dal Consiglio dei Ministri
Come sempre Vi terremo aggiornati in temo reale.

Dott.ssa Gaia Tagliabue


Intervista al Presidente CSEN Francesco Proietti

Francesco Proietti

D: Presidente Proietti, in merito all'incontro tenutosi il 31 gennaio scorso nell'Aula Magna dell’Acqua Acetosa nel corso del quale i Sottosegretari Giancarlo Giorgetti, Simone Valente hanno presentato la nuova riforma del sistema sportivo italiano, alla quale Lei è stato presente in qualità di Presidente del CSEN. Ci può brevemente raccontare cosa è stato detto al fine di farci comprendere la reale portata di tale riforma?

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