Delibera CONI 1566/2016: “se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”

ASOIF, AIOWF, ARISF, IWGA, SPORT-ACCORD: paniere  (mare magnum) cui la Giunta CONI attinge per proporre un elenco ragionato delle discipline sportive la cui pratica è da ritenersi idonea per l'iscrizione al Registro Nazionale, assieme a quelle autonomamente previste dalle singole FSN e DSA; il resto sarà out, salvo integrazioni, tentativo in corso da parte degli EPS. Il Consiglio Nazionale approva: è senza dubbio un passo avanti verso la statuizione dell'attività sportiva riconosciuta, sebbene il processo derivi da prodromi di natura fiscale e previdenziale contenuti nella circolare 1/2016 dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (già da me commentata).

E' la stessa Giunta a ritenere che il Coni, quale “unico organismo certificatore dell' effettiva attività sportiva svolta“, non possa permettere che al riconoscimento ai fini sportivi, concesso attraverso l'istruttoria amministrativa iniziale e la conseguente iscrizione al Registro nazionale, non corrisponda poi l'effettivo svolgimento di discipline sportive ufficialmente riconosciute e codificate, ragion per cui attinge dai contenitori del CIO e di SPORT-ACCORD per rovesciare sul tavolo del Consiglio Nazionale un elenco di discipline da ritenersi appunto  riconosciute.

Solo il club che eserciterà uno sport riconosciuto potrà dunque ottenere (o mantenere) il riconoscimento ai fini sportivi:  gli altri si arrangino, pare di leggere fra le righe di un provvedimento che tenta di fermare con un tappo la proliferazione di discipline via via ammesse a godere dello status di “sport“ e delle conseguenti agevolazioni di legge.

Tuttavia, considerato che i diritti acquisiti non possono essere revocati d'emblèe, viene da pensare che codesta proliferazione di discipline sia stata, per così dire, un po' incontrollata, da cui potrebbe derivare che la determinazione del Coni sia in fondo l'ammissione e la correzione tardiva di un errore commesso in sede strategia, o magari (azzardo, ma con rispetto) politica.

Se così fosse dovremmo pensare a tutti quei club che hanno creduto di poter nascere e vivere nella legalità, magari fruendo di agevolazioni sui proventi e sui rimborsi agli atleti e istruttori: club che di colpo si troverebbero “nudi“ ex tunc, con il pericolo che pure l'attività svolta fino ad oggi venga disconosciuta e riportata nell'alveo commerciale, tassata e sanzionata.

Contestualmente dovremmo pensare alla contrazione del numero di tesserati (e relative entrate) di alcuni Enti di Promozione Sportiva, ma sopratutto alla vanificazione della loro mission di promozione e organizzazione di  attività fisico-sportive con finalità ricreative e formative, come recita l'articolo 26 dello statuto Coni che la delibera narrata potrebbe violare: già, perchè immaginare che gli EPS possano continuare a promuovere e organizzare in seno al CONI attività fisico-sportive che esso stesso non riconosce più, appare francamente contraddittorio non solo riguardo allo statuto del Comitato ma anche e soprattutto verso il concetto Sport-Sociale-Salute.

Certo, ci sono (lo sappiamo) attività che resta concettualmente difficile considerare riconoscibili ai fini sportivi, ma allora perchè mai sono state finora riconosciute? Visto che la delibera in oggetto attinge dalle discipline del CIO e di SPORT-ACCORD, vuol dire che il problema poteva essere affrontato da tempo, quel problema cui oggi viene data una soluzione-tappo che sta nel salvare sport scelti secondo tre criteri: a) riconosciuti dal Cio; b) rico-nosciuti da Sport-Accord; c) presenti negli statuti delle FSN e DSA. E tanti saluti agli EPS che finora hanno promosso e aiutato a diffondersi discipline oggi praticate da un numero di tesserati di gran lunga superiore a quello – senza voler essere irriverente – di chi si dedica al lancio della forma di cacio.   Sbaglio?

Si potrebbe addirittura pensare ad un futuro con meno EPS prima ancora dell'(inattuabile?) accorpamento fra FSN, DSA e EPS annunciato dal Presidente Malagò nell'ottica di razionalizzare la gestione e i costi di sport simili.

Dunque, pur apprezzando il tentativo di dare un senso e una certezza al concetto di disciplina sportiva riconosciuta e auspicando di poter un giorno leggere una norma che reciti “è definito sport dilettantistico la pratica non professionistica di una o più delle discipline di cui all'elenco ufficiale approvato con delibera del Consiglio Coni nr. …., presso associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro Nazionale“, forse merita mantenere ancora un po' la calma ed esaminare meglio il contesto, affinché le decisioni prese e da prendere siano (ri)esaminate alla luce di una più chiara ed organica strategia, magari passante anche dalla riorganizzazione del CONI.

Non entriamo per adesso nel merito delle singole discipline escluse: è competenza degli Enti di Promozione Sportiva attenzionare la problematica alla Giunta e lo hanno appena fatto, responsabilmente e ben consapevoli di cosa hanno richiesto e perchè.

6 febbraio 2017.

Simone Boschi
Commercialista e Revisore legale dei Conti, Firenze



NEWS
 

Le interviste di FiscoCsen

Le interviste di FiscoCsen

Al telefono con……….Andrea Mancino

Aprile 2018



Canto di pasquetta del Grillo Parlante

Lettera aperta ai laureati in Scienze Motorie

Aprile 2018

CIRCOLARI E
APPROFONDIMENTI

Considerazioni in merito alla telefonata con il Presidente della Commissione Fiscale CONI

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO: EMANATO IL DOCUM…

… e allo sport dilettantistico cosa accade?

Marzo 2018


LEGGE DI BILANCIO E SPORT

PATURNIE, PATEMI E CRISANTEMI … a cura di Simo…

Marzo 2018

CONVEGNI E
FORMAZIONE

Le nuove forme della sussidiarietà orizzantale

Le nuove forme della sussidiarietà orizzantale

Aula Pessina, Corso Umberto I, 40, Napoli, 28 marz…

Marzo 2018


Convegno del 18/11/2017 a Quartucciu (CA)

Convegno in materia di Associazioni Sportive, Asso…

Novembre 2017


CONVEGNO A SOSTEGNO DI ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPO…

Comune di Affi – Lunedì 6 novembre 2017

Novembre 2017


BANDI
E CONTRIBUTI

Fondazione Carispezia: Bando n. 06/2017

Fondazione Carispezia: Bando n. 06/2017

Integrazione e inclusione: una sfida possibile.

Gennaio 2018


Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Bando 2018 cultura e sport per il sociale

Gennaio 2018


Provincia autonoma di Bolzano

Contributi per corsi, manifestazioni, attrezzature…

Gennaio 2018

LEGGI E
SENTENZE

Lombardia e Veneto in Corte Costituzionale contro alcune previsioni del  Codice del Terzo Settore

Lombardia e Veneto in Corte Costituzionale contro …

Depositati i ricorsi in Corte Costituzionale il 9 …

Ottobre 2017


La giurisprudenza di Cassazione sulle sportive

Articolo di Guido Martinelli tratto da Euroconfere…

Maggio 2017


SCADENZARI
 

scadenzari

Scadenzari fiscale e previdenziale aprile 2018

Aprile 2018

Scarica gli scadenzari fiscale e previdenziale del mese di aprile 2018



MODULISTICA
 

modulistica

Modulistica

Gli iscritti qui potranno trovare
modulistica per la gestione
della propria associazione




Facebook
Twitter
Google Plus


News
FiscoCsen Risponde
Corsi e Convegni


Via Luigi Bodio, 57
00191 Roma (RM)
Telefono:+39 06 32 94 807
FAX:+39 06 32 92 397
C.F.80192090589

E-mail: info@fiscocsen.it